Sauvage.

Ho aperto l’armadio e preso il primo paio di jeans che mi sono capitati sottomano. SAUVAGE, scritto in rosso sulla gamba destra. Mi siedo sul letto e non riesco a distogliere lo sguardo da quella parola. Alzo la testa e vedo la mia immagine riflessa sullo specchio dell’armadio. …sauvage… Prendo il mio quadernino, rigorosamente rosa bubblegum e… aspetta, rosa bubblegum. È bastato un attimo per capire che cosa avrei dovuto iniziare a fare, era tutto chiarissimo. La scritta SAUVAGE, il quaderno, il rosa cicca. Corro in sala e cerco, tra i vari fumetti, quello che mi aiuterà nella scelta dei colori che ormai contraddistinguono i miei disegni. “Sciabolette” – Adventure Time, collezione n°2.

In copertina ci sono tutti i personaggi ma io punto dritta verso una simpatica signorina dai capelli splendidamente rosa: Princess Bubblegum (che non è altro che la versione fumetto di Chiaraliki). Apro il cassetto dei colori, cerco tutte le sfumature possibili di rosa che ci sono e torno in sala. Ho finalmente tutti gli elementi necessari per iniziare il mio nuovo percorso: il tema, i colori ma soprattutto tanta voglia di far vedere alla gente quello che mi passa per la testa, di cercare attraverso un disegno di esprimere le emozioni o i desideri che tutti provano e che molti, forse troppi, si vergognano ad esternare. Qualsiasi momento della giornata, attimo, odore, immagine, sensazione è utile per prendere spunto.

Da questo momento in poi non c’è stato giorno in cui io non abbia realizzato almeno un’illustrazione. Una persona alla quale tengo molto un giorno mi ha detto” In questi casi bisogna dirsi tutto, bisogna fare in modo di non avere alcun rimpianto”. Ci tengo a ringraziare chi crede in me, coloro che mi supportano (e sopportano) dal giorno 0, chi molto probabilmente non leggerà tutto questo ma sa di essere principale fonte di ispirazione. Grazie a chi mi ha dato una chance nonostante non sia cosa facile. Mi auguro solamente che ne valga la pena, sempre.