Mi sento a casa

La mia visione è senza freni, rigorosamente Rosa. Qualcuno mi ha scritto che “il mio monocromatismo è in grado di attenuare il suo D.O.C.” La cosa su cui sono più sicura è che tutto questo è nato un po’ per gioco e un po’ per sfida personale. Ho sempre disegnato, ma fino a qualche mese fa non avrei mai pensato di sentire così “mia” questa passione. Ricordo che, finita la prima illustrazione, mi sono fermata e ho detto tra me e me: “Ho trovato il mio modo, i miei colori”.

Da quel momento non mi sono più fermata. Disegno in qualsiasi momento, a qualsiasi ora e non riesco a fermarmi. Mi è capitato più volte di disegnare in treno e credo che questa sia la situazione più divertente. Le persone ti guardano, o meglio ti fissano. Cercano di capire cosa stai facendo e le loro facce assumono le più disparate espressioni: imbarazzo, dubbio, curiosità. Quello che più mi piace è sentire il loro sguardo fisso e sapere che muoiono dalla voglia di sapere cosa sto facendo.